Mentre generalmente tutti i giochi di supereroi sono cagate pazzesche che fanno piangere a Gesù, il marchio Batman è sempre andato controtendenza nel mondo videoludico, regalandoci vere chicche (per non dire capolavori proprio), a partire dai difficilissimi platform anni 80, passando per i coloratissimi beat ‘em up anni 90, e giungendo infine agli evocativi Arkham Asylum e Arkham City, di cui si parla qui.
Insomma il gioco parte che sei Bruce Wayne. Vieni catturato dalla milizia di Hugo Strange e rinchiuso ad Arkham City, il nuovo penitenziario-città di Gotham stile Fuga Da Los Angeles.
I carcerati pensano che sei solo un miliardario fighetto e ti urlano cose tipo “te lo ficco in culo fino alle budella (cit.)“, ma tu nei primi cinque minuti malmeni 24 detenuti, spezzi un braccio al Pinguino e scali un’antenna il tutto con su le manette. Dopodichè Alfred ti manda la tuta via airdrop e a quel punto diventi Batman.
E le cose diventano serie.

*Nota – le tre cose più importanti di un videogioco sono: gameplay; gameplay; gameplay.*
GAMEPLAY
Insomma, Batman: Arkham City (ma anche il suo predecessore, anche se tutti dice che questo è meglio) è forse l’unico gioco di supereroi moderno che non fa cagare. Anzi, spacca i culi.
Oltre ad avere una giocabilità stellare, nel senso che è proprio divertente assai, ti fa sentire veramente Batman: dai gadgets tutti utili e figosi da usare e mai gimmick, alla “visuale detective” che ti consente di analizzare le situazioni per esempio per inividuare il bossolo di un proiettile e capire la direzione da cui proveniva lo sparo o più semplicemente per contare il numero di scagnozzi da appendere a testa in giù dai gargoyle, fino all’eccellente sistema di combattimento caratterizzato da countermoves e sequele di cazzotti violenti con rumore secco e sordo che neanche Bud Spencer.
Per non parlare poi della deambulazione, sequenze di planate e rampino interrotte solo dall’occasionale atteraggio + due cazzotti in faccia a un negro e ripartenza.

GRAFICA
Il motore è il solito Unreal Engine 3 trito e ritrito che ci ha frantumato gli zebedei. Questo motore però è un po’ come la materia che compone l’universo: ci puoi fare qualsiasi cosa, da Mila Kunis alla diarrea fumante. Per fortuna Batman: Arkham City non appartiene alla seconda categoria, e l’art direction è eccellente e le ambientazioni sono molto evocative, le atmosfere goticone sono ben ricreate e le animazioni dei cazzotti danno soddisfazione.
SONORO
Le musiche sono parecchio belle e ti mettono nel mood, ma la cosa migliore sono il rumore del rampino che si riavvolge (ziiiiiiiiiiiiiip) e il suono secco e sordo dei cazzotti che neanche Bud Spencer, come già detto. Da notare anche tutti i doppiatori fighi della serie cartoon (credo anche nel doppiaggio italiano). Per esempio il Joker è Luke Skywalker mentre Alfred è il maggiordomo della Tata.
TRAMA
La trama è bella, ci sono tutti i cattivi storici tipo Joker, Pinguino, Two-Face, Mr. Freeze, Ra’s al Ghul e ci sono anche delle faide tra criminali di gang diverse. Comunque la storia è che Hugo Strange con l’aiuto di Ra’s al Ghul vuole sterminare tutti i criminali di Gotham facendo esplodere Arkham City con dentro anche Bruce Wayne che era un oppositore del mega carcere, e poi c’è Joker che sta morendo per via della formula del primo Arkham Asylum e cerca la cura inventata da Mr. Freeze, solo che il Pinguino lo ostacola così a spregio, e poi alla fine si scopre che ci sono due Joker solo che uno è Clayface travestito. Nel frattempo Two-Face è stupido e l’Enigmista rompe le palle con gli indovinelli. Ah e Victor Zsasz stupra la gente.[/SPOILERS]
NOTE
- Ieri ho chiamato Zamjatin smadonnando perchè la Game of the Year Edition ha dentro delle missioni inframezzate in cui sei Catwoman, e io dicevo “ma chi cazzo vuole essere Catwoman?”. Invece in realtà sono divertenti.
- C’è Robin, ma giuro che è solo per due minuti e poi non si vede più.
- Il gioco dura un sacco, è una specie di
GTARed Dead Redemption con Batman al posto di John Marston e il rampino al posto del cavallo. - In questo gioco sei Batman, il che dovrebbe essere sufficiente a giustificarne l’acquisto.
- Nel DLC per un’attimo sei Robin, ma basta non farci caso.
- C’è lo SFRUGNO.
Boh per me è il gioco del secolo.